Startup
EU Inc — un 28º regime per le imprese
Un'unica entità giuridica paneuropea, costituita online in pochi giorni, valida in tutti i 27 Stati membri.
Oggi una startup che vuole operare in tutta Europa deve fare i conti con 27
sistemi di diritto societario e con notai da XIX secolo. Un'entità standard
"EU Inc" — con documenti in inglese e termini di investimento standardizzati —
farebbe per l'Europa ciò che il Delaware ha fatto per gli USA. Io la
petizione EU Inc
l'ho firmata; dovresti farlo anche tu.
Le ragioni del no
Un 28º regime non sostituisce i 27 esistenti: ne aggiunge uno, e le aziende
che scelgono il regolamento più leggero potrebbero usarlo per aggirare le
tutele nazionali su lavoro, fisco e creditori. L'Europa ci ha già provato:
la Societas Europaea è finita burocratica e poco usata.
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Startup
Sistemare le stock option dei dipendenti
Uno standard ESOP unico per tutta l'UE, tassato alla vendita — non all'assegnazione né all'esercizio.
In gran parte d'Europa i dipendenti pagano le tasse sulle stock option prima
di vedere un centesimo: così le option si usano poco e la ricchezza creata
dalle startup non arriva mai a chi le costruisce. Un regime ESOP unico e
sensato è la politica per i talenti più economica che l'Europa possa approvare.
Le ragioni del no
Rinviare la tassazione alla vendita permette a chi ha equity di posticipare
le imposte per anni, mentre i lavoratori dipendenti pagano ogni mese, e
costa gettito immediato agli erari. Le option, inoltre, spostano il rischio
sui dipendenti, che tendono a sopravvalutare titoli illiquidi.
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Startup
Un fallimento da cui si può ripartire
Regole di insolvenza armonizzate e amichevoli verso i founder: il fallimento onesto si chiude in mesi, non in anni di rovina personale.
Negli USA un founder fallito può ricominciare a costruire entro un anno. In
parte d'Europa il fallimento significa ancora anni di responsabilità
personale, liste nere e stigma. Il rischio è la materia prima
dell'innovazione: punire così duramente il fallimento onesto è una tassa sul
provarci. Esdebitazione rapida e ristrutturazioni pre-concordate sotto un
unico regolamento europeo cambierebbero da un giorno all'altro i calcoli di
chi fonda un'impresa.
Le ragioni del no
Un'esdebitazione più facile rende il credito più caro per tutti, perché chi
presta incorpora nel prezzo la facilità di andarsene — e regimi generosi
possono invitare fallimenti strategici e seriali a spese dei creditori.
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Capitale
Una QSBS europea
Zero imposte sulle plusvalenze da partecipazioni early-stage detenute a lungo termine, fino a un tetto generoso.
Negli USA la Qualified Small Business Stock (Section 1202) permette a
founder, primi dipendenti e business angel di non pagare imposte federali
sulle plusvalenze da partecipazioni in startup detenute per più di cinque
anni — fino a 10 milioni di dollari o più per azienda. Alimenta in silenzio
l'ecosistema angel americano. Gran parte d'Europa, invece, tassa quei
guadagni al 25–35%, trattando il capitale più rischioso come qualsiasi
altro. Un equivalente europeo attirerebbe il risparmio esattamente verso le
aziende che diciamo di volere di più.
Le ragioni del no
Le esenzioni sulle plusvalenze vanno in gran parte a chi è già ricco, e la
versione americana è regolarmente criticata come una scappatoia cumulabile.
Le prove che questi sgravi creino investimenti — invece di premiare
operazioni che sarebbero avvenute comunque — sono contrastanti.
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Capitale
Un'unione dei mercati dei capitali vera
Unificare borse e regole di quotazione, e incanalare il risparmio europeo verso le imprese europee.
Le famiglie europee detengono oltre 30.000 miliardi di euro di risparmi, in
gran parte parcheggiati in depositi bancari, mentre le nostre scale-up
raccolgono i round di crescita negli USA. Prodotti pensionistici paneuropei
e fondi pensione autorizzati a investire in venture capital terrebbero in
Europa sia le aziende sia i rendimenti.
Le ragioni del no
Un'unione vera significa che gli Stati membri cedono il controllo su borse
nazionali, insolvenza e parti del diritto tributario — competenze nazionali
per ragioni democratiche. E spingere il risparmio delle famiglie verso i
mercati sposta il rischio sui piccoli risparmiatori.
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Capitale
Un conto di investimento europeo per tutti
Un conto di investimento fiscalmente semplice, apribile da qualsiasi europeo — l'ISK svedese in scala continentale.
L'investeringssparkonto svedese ha reso gli svedesi comuni tra le persone
più investite del pianeta: un conto, una piccola imposta piatta, zero
burocrazia sulle plusvalenze. Un equivalente per tutta l'UE è la metà
"famiglie" della storia dei mercati dei capitali: sposta le migliaia di
miliardi che dormono nei depositi verso pensioni e imprese produttive, un
risparmiatore alla volta.
Le ragioni del no
I conti fiscalmente agevolati avvantaggiano soprattutto chi ha denaro da
parte — l'ISK svedese è spesso definito regressivo — e spingere le famiglie
nei mercati lega le pensioni ai crolli di borsa. I depositi, per quanto
rendano poco, finanziano il credito locale delle banche.
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Pensioni
Trasformare i risparmiatori in proprietari
Iscrizione automatica di ogni lavoratore a una pensione a capitalizzazione con un fondo predefinito a basso costo — e basta tassare la casa più dolcemente degli investimenti produttivi.
Gran parte d'Europa ha pensioni a ripartizione: i contributi di oggi
pagano i pensionati di oggi, e non si accumula mai capitale. Il resto
dei risparmi finisce nel mattone, favorito dal fisco quasi ovunque — ma
i soldi spesi per rincarare case già esistenti non finanziano nulla di
nuovo. Altrove l'iscrizione automatica ha funzionato: la riforma
britannica del 2012 ha portato la partecipazione dal 55% all'88%, e la
Svezia versa automaticamente una quota di ogni stipendio in un fondo
predefinito. I risparmi europei potrebbero possedere le imprese europee.
Le ragioni del no
La transizione è durissima: una generazione deve pagare i pensionati
di oggi e al tempo stesso risparmiare per sé. Le pensioni a
capitalizzazione scaricano inoltre il rischio di mercato sui
lavoratori — il 401(k) americano non è il modello perfetto di
nessuno — e i vantaggi fiscali della casa sono politicamente
intoccabili.
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Mercato unico
Completare il mercato unico dei servizi
Se puoi venderlo legalmente in uno Stato membro, puoi venderlo in tutti.
Il mercato unico funziona per i beni e quasi non esiste per servizi e
digitale — cioè dove sta tutta la crescita. Il FMI stima che le barriere
interne dell'UE agiscano come un dazio di oltre il 40% sui servizi. Regole
del Paese d'origine e riconoscimento reciproco per default cambierebbero
più di qualsiasi programma di sussidi.
Le ragioni del no
Le regole del Paese d'origine hanno già scatenato una delle battaglie più
dure dell'UE (la direttiva Bolkestein), perché possono innescare una corsa
al ribasso: le imprese si domiciliano dove gli standard sono più laschi e
scavalcano le tutele locali di lavoratori e consumatori.
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Energia
Energia pulita, abbondante, a basso costo
Trattare il prezzo dell'energia come LA politica industriale — costruire tutto: rinnovabili, reti e nucleare.
L'industria europea paga l'elettricità due o tre volte più di quella
americana. È una scelta: permessi lenti, interconnessioni mancanti e prezzi
dell'elettricità ancora incatenati al gas. Permessi più rapidi, un massiccio
potenziamento delle reti e un ruolo onesto per il nucleare sono i
prerequisiti di tutto il resto di questa pagina.
Le ragioni del no
Il nuovo nucleare in Europa ha una storia di ritardi decennali e sforamenti
enormi (Flamanville, Olkiluoto), e permessi più rapidi possono significare
passare sopra a comunità locali e valutazioni ambientali che esistono per
buone ragioni.
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Regole
Regolare meno, standardizzare di più
Ogni nuova norma dovrebbe superare un test di innovazione; le piccole imprese meritano regimi più leggeri.
GDPR e AI Act esportano i valori europei, ma il peso della compliance cade
soprattutto sulle piccole imprese a cui le norme non erano destinate.
Preferirei un solo regolamento chiaro, sandbox regolatorie vere e una fascia
"small e mid-cap" con obblighi proporzionati, piuttosto che un'altra ondata
di scartoffie ben intenzionate.
Le ragioni del no
GDPR e AI Act esportano gli standard europei nel mondo — il "Brussels
effect" — e tutelano diritti che i mercati sottovalutano. Le fasce leggere
per le piccole imprese creano inoltre soglie oltre le quali le aziende
evitano di crescere, concentrando i danni nella fascia meno regolata.
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Appalti
Lo Stato come primo cliente
Riservare una quota fissa di appalti pubblici e budget R&S a startup e piccole imprese — una SBIR europea.
Il programma SBIR americano obbliga le agenzie federali a spendere parte dei
budget di ricerca comprando da piccole imprese; ha aiutato a far partire
Qualcomm, iRobot e mezza Silicon Valley. Gli appalti pubblici valgono circa
il 14% del PIL UE e quasi nulla arriva alle aziende giovani. Un primo
contratto vale più di un contributo a fondo perduto: è fatturato, una
referenza e feedback sul prodotto, tutto insieme.
Le ragioni del no
I governi scelgono male i vincitori: le quote riservate possono generare
imprese che vivono di bandi senza mai arrivare al mercato (le "SBIR mill"
americane), invitano a giocare col sistema e dirottano i fondi verso chi ha
le giuste conoscenze anziché verso il prodotto migliore.
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Talenti
Fare dell'Europa la meta ovvia per i talenti
Un visto UE per tech e founder, deciso in settimane, valido in tutti gli Stati membri.
Ricercatori e ingegneri di tutto il mondo sono più mobili che mai. Un unico
visto rapido per founder e specialisti — al posto di 27 sistemi nazionali —
permetterebbe all'Europa di conquistare i talenti che altri Paesi stanno
respingendo.
Le ragioni del no
Una calamita continentale per i talenti può svuotare gli Stati membri più
poveri e i Paesi in via di sviluppo che quei talenti li hanno formati — e
gli elettori vogliono che l'immigrazione si decida a livello nazionale,
dove c'è qualcuno da chiamare a risponderne.
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Talento
Un garage in ogni città
Trattare gli spazi per makers come infrastruttura pubblica: laboratori universitari e biblioteche con stampanti 3D, taglio laser ed elettronica, aperti a qualsiasi giovane — senza corso, senza iscrizione.
Paul Graham ha scherzato dicendo che l'Europa ha meno grandi aziende tech
perché ha meno garage. La battuta coglie qualcosa di vero: il garage è
spazio economico e senza permessi per costruire con le mani, e circa metà
dell'Europa vive in appartamenti che non ne hanno uno. La soluzione è
infrastruttura noiosa, non uno slogan — il modello dei Fab Lab funziona
già, dal MIT a centinaia di laboratori nel mondo, e gli hackerspace
tedeschi sono tra i migliori in assoluto. Trasformare ogni laboratorio
universitario e ogni biblioteca ben fornita in un'officina ad accesso
libero per chiunque sia ancora abbastanza giovane da smanettare —
l'equivalente pubblico del garage.
Le ragioni del no
Lo spazio è il vincolo meno costoso per il tech europeo — capitale,
stock option e mercati frammentati pesano molto di più. La storia del
garage è anche mezza leggenda (i fondatori di Apple avevano appoggi e
Wozniak la definisce esagerata), e nessuna stampante 3D produce la
propensione al rischio che davvero crea i founder.
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Lingua
L'inglese come lingua ufficiale degli affari in Europa
Rendere l'inglese la lingua ufficiale del business nell'UE, insegnarlo come seconda lingua obbligatoria in ogni scuola e certificarlo con un unico test europeo standardizzato.
Il mercato unico europeo gira su 24 lingue ufficiali, ma le sue startup, la
sua scienza e i suoi contratti girano già sull'inglese. Rendiamolo
ufficiale: depositi societari, tribunali per le controversie commerciali e
autorità che accettano l'inglese ovunque; l'inglese come seconda lingua
obbligatoria nelle scuole di ogni Stato membro; e un certificato di
competenza gestito dall'UE — costruito sui livelli CEFR che già abbiamo —
che valga lo stesso da Lisbona a Helsinki.
Le ragioni del no
Dopo la Brexit l'inglese è lingua madre di appena l'1% dei cittadini UE, e
il multilinguismo è un valore protetto dai trattati. Ufficializzare
l'inglese privilegia le élite che lo parlano bene rispetto a tutti gli
altri — e tribunali che lavorano in una lingua straniera pongono veri
problemi di giusto processo.
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Difesa
Comprare la difesa europea, insieme
Appalti congiunti e piattaforme comuni al posto di 27 liste della spesa.
L'Europa gestisce molti più tipi di sistemi d'arma degli USA e ci perde in
scala, interoperabilità e denaro. Gli acquisti congiunti sono il modo più
rapido di ottenere capacità reale per ogni euro — e una seria industria
europea della difesa è ormai la precondizione di tutto il resto.
Le ragioni del no
Gli appalti congiunti significano cedere a istituzioni comuni la sovranità
su decisioni di sicurezza e posti di lavoro della difesa nazionale — e una
piattaforma comune è un punto di guasto comune. Un po' di duplicazione
compra resilienza e mantiene la pressione competitiva sui fornitori.
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